Il Santuario della Madonna dello Spirito Santo

Argomenti :
Patrimonio culturale
Turismo
Il Santuario della Madonna dello Spirito Santo
Indirizzo Via Colle, 03020 Villa Santo Stefano FR, Italia
Prezzo Nessun costo
Punti di contatto
Cap 03020
Modalità di accesso

La chiesa è accessibile liberamente dalla popolazione attraverso l'entrata principale.

Ulteriori Informazioni

La religiosità della comunità di Villa Santo Stefano è nelle cose. Basta contare quante chiese e santuari ci sono nel piccolo centro storico e nel resto del suo territorio, fin sopra la montagna, quante processioni si fanno nel corso dell’anno e quante sagre vengono dedicate ai Santi a cui i cittadini sono devoti.
La Madonna dello Spirito, nell’omonimo santuario, è dispensatrice di miracoli e una lunga lista di cittadini è pronta a testimoniare le grazie ricevute.
San Rocco, raffigurato in una statuetta lignea conservata nella chiesa di San Sebastiano, viene portato in processione per il paese la sera tra il 15 e il 16 di agosto e poi si fa festa con la «panarda»: una  zuppa di ceci cucinata in calderoni di rame stagnato (callare).
Tra le numerose strutture religiose, alcune sono di epoca remota e sono ancora da recuperare, di altre si conserva solo immagini e documentazione perché sono state abbattute per trovare spazi sociali. Ne restano però sempre molte, alcune anche di recente recupero, ma certamente tutte hanno una propria caratteristica e sono molto amate. I patroni e i santi che i cittadini pregano sono portati in processione e danno vita a sagre, feste e manifestazioni a cui lavorano i cittadini e che sono un’occasione importante per rafforzare l’identità della popolazione e ospitare turisti sensibili e attenti ai valori religiosi e alle tradizioni culinarie. Ne descriviamo alcune, ma lasciamo al turista il gusto della loro scoperta.

L’apparizione della Madonna con il figlioletto tra le braccia sembra risalire al 4 marzo 1721 allorché il Sacerdote Antonio Petrone ottenne la prima misericordiosa guarigione, seguita subito dopo, ad aprile, da un altro sacerdote l’arciprete Gentili . Intorno a questi eventi fu ricostruita la chiesa preesistente che fu benedetta il 14 maggio del 1733. Nel 1872 , dopo i rifacimenti conseguenti al crollo del tetto, essa venne  riaperta.Nel mese di maggio l’immagine della Madonna rimane scoperta e la chiesa è meta di pellegrinaggio. I numerosi miracoli di cui si parla e di cui c’è un’ampia documentazione sembrano essere associati all’unzione con l’olio della lampada della Madonna 

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